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Da questa sezione in poi potrete vedere gli eventi tenutesi a Barrio. Se servono informazioni o volete documentari, libri già presentati contattateci senza problemi!!!

A un anno dalla sparizione dei 43 studenti di Ayotzinapa, il Comitato Chiapas Maribel e Barrio Campagnola presentano il documentario:

“Ayotzinapa. Cronaca di un delitto di Stato”

Partendo dalla sparizione dei 43 studenti normalisti nello stato di Guerrero, il cineasta Xavier Robles presenta “Ayotzinapa. Cronaca di un delitto di Stato”, documentario che contestualizza i fatti accaduti lo scorso settembre nell’ambito dell’“economia criminale” che si sviluppa in Messico.
Presentato come una “dichiarazione di principi” a favore di Ayotzinapa, il film asserisce che la sparizione dei 43 è stato un “delitto di Stato”, e la collega al clima di impunità che prevale in tutto il paese.
Quella del Messico è una “politica criminale e di genocidio, che porta a molte migliaia di desaparecidos e di morti”, non soltanto durante il governo di Enrique Peña Nieto, bensì anche dei suoi predecessori, afferma il direttore.
Il documentario prende le mosse dai fatti avvenuti lo scorso 26 settembre nella località di Iguala, dove 43 alunni tra i 19 ed i 21 anni della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa sono stati fatti sparire, teoricamente ad opera di criminali con la complicità delle autorità locali. Continua a leggere »»

Ore 21.00 Proiezione del documentario VOCES: Detención y tortura en el País Vasco (EH 2014, 17’)
Ore 21.30 Collegamento da Euskal Herria
Ore 22.00 Presentazione dell’attività 2014/2015 del
comitato EHL e dibattito
VOCES: Detención y tortura en el País Vasco (EH 2014, 17’)
Il documentario raccoglie le testimonianze di persone
basche che hanno denunciato di aver subito tortura durante il periodo di incarcerazione sotto la “legislazione antiterrorista tra il 1982 e il 2010, per mano delle differenti forze di sicurezza dello stato spagnolo.
Si mostrano i differenti corpi di polizia, differenti periodi di incarcerazione, epoche diverse di detenzione e tipologie di militanza divergenti.
Questo video è stato proiettato per la prima volta lo scorso 18 settembre 2014, all’interno di alcune giornate che si sono sviluppate a Madrid, nelle quali si è presentato il primo studio riguardante “La tortura in Euskal Herria, sulla base del protocollo di Istanbul”.
Lo studio, realizzato in quattro anni, ha analizzato le testimonianze di 45 persone torturate in Euskal Herria (tra le quali ritroviamo le e i protagonisti di questo documentario) e dimostra la veridicità delle testimonianze riprese.
EUSKAL HERRIA NON CAMMINA SOLA

About Gaza, un documentario di Pietro Bellorini e Simone Camilli, ucciso in Palestina da un ordigno israeliano.

 

Il termine Sumud significa determinatezza, fermezza, saldezza, e indica la capacità dei Palestinesi di resistere.
Questa mostra di Eleonora Gatto è il prodotto di sei mesi di permanenza nel villaggio di Nabi Saleh come volontaria dell’organizzazione non governativa: Servizio Civile Internazionale, in sostegno dei Comitati di Lotta Popolare Palestinese.
Nasce dalla necessità di dar voce a un popolo il cui desiderio di vivere sovrasta le ingiustizie subite in 66 anni di occupazione e il cui diritto di esistere come popolo si esprime attraverso la resistenza.
Nasce dalla volontà di prendere una posizione netta in solidarietà con il popolo palestinese e contro la sistematica pulizia etnica portata avanti dallo stato sionista d’Israele con la complicità della comunità internazionale e dei media occidentali.

Per saperne di più http://nuralagatta.wordpress.com/

 

 

Presentazione del documentario “Fermarci è impossibile. Cronaca di una lotta” a cura del centro sociale torinese Askatasuna e del Comitato di Lotta Popolare di Bussoleno. Un contributo che ripercorre gli ultimi anni di lotta del movimento NoTav contro la realizzazione della linea ad alta velocità Torino-Lione.
Il video racconta gli avvenimenti più significativi che vanno dal 2010 al 2013 con l’obiettivo non solo di raccontare un pezzo di storia dal punto di vista dei No Tav, ma anche di cercare nei limiti del possibile di offrire un controcanto alla narrazione ufficiale proposta da massmedia/questura/partiti/procura, sintetizzabile nell’equivalenza “No tav = Terroristi”. A tale equivalenza il Movimento No Tav ne oppone un’altra sintetizzabile nella formula “No tav = Resistenza”. Continua a leggere »»

Una serata insieme agli studenti e alle studentesse dell’Università di Bergamo e con la partecipazione di Paola Gandolfi della medesima Università per parlare delle forme di resistenza del popolo Palestinese.
Un racconto che partirà dall’esperienza diretta degli stessi studenti, che hanno fatto il loro tirocinio in Palestina e che attraverso filmati, fotografie ci racconteranno delle forme di resistenza che hanno potuto vedere personalmente nei territori Palestinesi.

Con parole semplici e schiette Massimo Zaccaria racconta quello che per lui è il cuore dello spettacolo di cui è unico protagonista: “La cisterna”, scritto da Salvatore Arena, che ne cura anche la regia. Il regista e l’autore Salvatore Arena, hanno deciso di rappresentare fisicamente in scena il dolore di Pinuccio facendogli indossare un corpo storto e facendogli assumere una sembianza quasi deforme – spiega Massimo Zaccaria – Per tutta la durata dello spettacolo Pinuccio si muove sulla scena con un braccio fasciato, e per questo chiede un miracolo di cui non ha bisogno. La sua deformità non è altro che un riflesso della sua anima ferita, in cerca di espiazione. Non a caso, alla fine della pièce, dopo avere finalmente svelato ciò che è successo, il suo corpo riuscirà a raddrizzarsi, il suo braccio si rivelerà integro. La cisterna, ispirata alla tragedia di Molfetta, in cui nel 2008 persero la vita cinque operai impegnati a bonificare una cisterna che trasportava zolfo, rivela un lavoro di indagine antropologica attraverso uno spaccato di Bari. Continua a leggere »»

Il 10 Gennaio 2014 è stato stipulato il “Testo Unico della Rappresentanza” tra Confidustria Cgil Cisl e Uil.
L’accordo cerca di definire le regole del sindacalismo che verrà. Interessando di fatto tutti i lavoratori sul territorio italiano, siano essi precari, stabilizzati, migranti o non. Introducendo la certificazione degli iscritti, fissando le regole delle composizioni RSU, normando l’andamento della contrattazione aziendale.
Sindacati Confederali e di base vengono interessati da una trasformazione radicale delle possibilità di rappresentare le istanze dei lavoratori. Ne discutiamo con con Eugenio Borella (segretario generale FIOM) ; Fiorangela Augustoni (USB) e Michele Timperanza (CUB) e Sebastiano Lamera (Cobas sc). Continua a leggere »»

Ricco aperitivo con cibo tipico basco.