Orari:

Lunedi

Sportello casa 18/20

Mercoledi

Apertura 18/23

Giovedi

Apertura 18/23

Aperitivo + djset

Venerdi

Apertura 18/23

Sabato

Apertura 18/23

Domenica

Apertura 18/23

I Lemon T(h)ree nascono dall’unione di 3 amici già attivi da tempo nel campo dei live, con il comune obiettivo di mettere in gioco tutte le rispettive qualità per proporre uno spettacolo divertente,coinvolgente e di qualità musicale.


I brani proposti spaziano dai più recenti successi delle star del momento ai brani più “classici” di matrice pop e rock, tutti riarrangiati e proposti in chiave acusticai, tra intermezzi divertenti e coinvolgimenti del pubblico.

Eccezionalmente per questa occasione in formazione ultra ridotta (solo 2 chitarre) e completamente acustica

Da questa sezione in poi potrete vedere gli eventi tenutesi a Barrio. Se servono informazioni o volete documentari, libri già presentati contattateci senza problemi!!!



Di ritorno dalla venticinquesima Fiera Internazionale del Libro dell’Avana porterà a Barrio la sua esperienza, frutto di numerosi incontri con l’Isola, intersecando l’esperienza diretta e personale dei suoi viaggi con un’analisi storica, politica e sociale che dal 1959 ha distinto Cuba come faro del socialismo. Dalla rivoluzione alla guerra fredda passando infine allo smantellamento dell’Unione Sovietica e il tramonto delle principali esperienze di socialismo reale, Cuba ha persistito nel mantenere il proprio status di “stato canaglia” affibbiatole dagli USA e solo recentemente revocato. Come per l’intero secolo scorso l’informazione mediatica e propagandistica ha sempre mirato a screditare gli stati socialisti riprendendo la famosa “reductio ad hitlerum” che vede nel nazionalsocialismo il Male Assoluto della Storia e nella conseguente comparazione ad esso di ogni esperienza slegata dall’asse ultracapitalista.
Stragi sanguinarie, repressione politica, incarceramenti di massa, espulsioni ed esili forzati, partiti centralizzati e burocratizzati che sostengono una casta di ex rivoluzionari e funzionari mummificati. Questo è quanto viene ripetuto da decenni sui giornali, in televisione e pure sui libri di storia allineati. L’ipocrisia di questo blocco egemonico, di cui noi facciamo parte, si potrebbe esemplificare nella recente richiesta avanzata a Raul Castro di liberare i prigionieri politici incarcerati a Cuba, a cui è stato risposto in modo cristallino di fornire l’elenco di questi presunti prigionieri: in tal caso sarebbero stati liberati immediatamente. Nessuna risposta dall’altra parte, ma soprattutto nessun accenno a Guantanamo, vero luogo di sevizie e incarceramenti, che illegalmente occupa il territorio cubano.
Scopriamo in questa serata il vero volto di Cuba, con tutti i suoi pregi e difetti, decostruendo la narrazione imposta attraverso un’analisi e un dibattito che non siano frutto solo dell’informazione servile o del turista italiano in vacanza a l’Avana.

Dopo le esperienze nei diversi grupp,i tra cui i Jack Rulez nella veste di bassista e nella Bottega del Ciarpame come frontman, Giò Fattoruso si trova nel 2012 ad affrontare le scene nella veste del solista.
Nel 2013 ha pubblicato il suo primo ep “prestami dio”.
Dopo 3 anni vede la luce l’ep “non è mai troppo tardi per avere un’infanzia infelice”!

Incontro con Emergency – Gruppo Isola Bergamasca

A partire dalle 20,30 buffet di dolci 

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, recita l’articolo 32 della Costituzione italiana che dà il titolo al nuovo documentario sul lavoro di Emergency in Italia. Dall’assistenza ai migranti che sbarcano sulle nostre coste alle stanze del poliambulatorio di Marghera, dove 1 paziente su 5 è italiano, “Articolo 32″, del regista Antonio Di Peppo, racconta un’Italia dove anche un diritto umano fondamentale come quello a essere curato non trova attuazione.

Famiglie appena arrivate nel nostro Paese in fuga dalla guerra, stagionali impegnati nella raccolta dei pomodori e tanti italiani, i cosiddetti “nuovi poveri”, descrivono le loro difficoltà ad accedere alla cure di cui hanno bisogno.

Serata in totale acustico da 3 gusti : Blues, Country & Rock’n'roll
Con Max Marchesi alla voce e Marco Pasinetti alla Chitarra

Un incontro per discutere delle conseguenze concrete del Jobs act a un anno dall’entrata in vigore.
Quante cose sono cambiate nel mondo del lavoro e sopratutto per chi? E qualitativamente quali sono ad ora i risultati per i lavoratori?
Nella corsa verso lo smantellamento totale delle garanzie e dei diritti lavorativi, poche sono state le misure controffensive messe in atto da sindacati e movimenti.
Una risposta organizzata e di respiro nazionale deve essere discussa, per invertire la tendenza di macelleria sociale che si è abbattuta sull’Italia renziana. Ne parliamo con Rosa Clash dei Clash City Workers di Roma

Promosso dal Coordinamento No Triv e da numerose associazioni e movimenti ambientalisti, il referendum ha un quesito chiaro: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. Si tratta delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa: quelle oltre le 12 miglia e quelle sulla terraferma sono escluse.

Il referendum ha creato non poche spaccature a livello politico nazionale: a parte Renzi, che più volte si è mostrato infastidito dall’impegno e dalla costanza dei movimenti che si sono battuti in questi mesi, anche la Cgil (a referendum approvato) ha avuto da ridire. Dall’altra parte ci sono le tante sono le realtà che in questi mesi si sono impegnate e mobilitate per far passare il quesito e arrivare alla consultazione. 

«Questa è un’iniziativa nata dal basso, che ha visto grandi mobilitazioni di piazza, l’attivazione di oltre 200 associazioni, organizzazioni e movimenti e di decine e decine di personalità del mondo culturale, accademico, politico, artistico e che sta via via convincendo sempre più organizzazioni sociali e politiche che vedono in un modello di sviluppo sostenibile la via per uscire dalla crisi ambientale ed economica» spiega il Cordinamento nazionale NoTriv.

Come è nato il referendum? Perché votare sì? Cosa cambierà in Italia in base al suo risultato? 

Ne parliamo con le realtà bergamasche che hanno promosso in questi mesi il referendum in vista del 17 aprile