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Sportello casa 18/20

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Apertura 18/23

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Aperitivo + djset

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Non è amore questo è un film che parla di desiderio, amore, sesso e disabilità. È la storia di Barbara, della sua vita intima, autentica. Barbara ci assomiglia più di quanto vorremmo ammettere. Barbara è una persona come le altre. Barbara è unica. Barbara è disabile.
Non è amore questo è un film che abbiamo iniziato a immaginare due anni fa e che tra poco, finalmente, diventerà realtà. Per chiudere il budget e poter far partire il progetto abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding
https://www.eppela.com/it/projects/13095-non-e-amore-questo
Non è amore questo … ma potrebbe diventarlo! Aiutaci tu!

ORE 19:30 PRESENTAZIONE PROGETTO
con Barbara Apuzzo (protagonista) e Teresa Sala (regista)

ORE 20:30 APERITIVO
Aperitivo benefit (5 euro)

La Rivoluzione Curda (1978 – 2017): dalla lotta per la liberazione nazionale al Confederalismo Democratico.

La storia e l’evoluzione della principale organizzazione politica curda, protagonista della lotta di emancipazione nazionale ed ispiratrice della rivoluzione in atto in Rojava.

Il Cofederalismo Democratico come nuovo paradigma politico-socialista, femminista e libertario per il Medio Oriente e per il mondo.

Ne parleremo con la compagna curda Xezal Koyuncuer.

HER BIJI KURDISTAN!

Da questa sezione in poi potrete vedere gli eventi tenutesi a Barrio. Se servono informazioni o volete documentari, libri già presentati contattateci senza problemi!!!

Quando abbiamo smesso di costruirci le nostre case? Sappiamo molto dell’abitare informale, illegale, marginale del mondo non occidentale ma da “noi” cosa succede? Viviamo tutti uniformati in famiglie mononucleari all’interno di appartamenti in affitto o comprati? Questo saggio antropologico ed etnografico analizza le forme dell’informalità dell’abitare in occidente. Un occidente che troppo spesso viene visto come uniforme e monolitico mentre uno sguardo attento può trovare le tante possibilità di fuga praticate nelle più diverse forme.
Andrea Staid dopo aver viaggiato per anni nel sud-est asiatico, aver osservato i modi dell’abitare in oriente ha deciso di mettersi al lavoro su un campo di ricerca occidentale. Si è mosso tra Europa e Stati Uniti nelle più differenti esperienze abitative, dalle case occupate italiane, alle case sugli alberi in Germania, dagli accampamenti rom e sinti del nord Italia, alle case autocostruite in Spagna. Ma non solo: eco villaggi e comuni, cohousing, wagenplatz e squatter, nomadi e vagobondi. Una ricerca che decostruirà le certezze sull’abitare del così detto primo mondo, scritta con la passione dell’attivista e il rigore dello studioso.

“Visto censura. Lettere di prigionieri politici in Italia (1975-1986)” con Matteo Pioppi ed Emma Bombarda, curatori del libro.
Pubblicato da Bébert Edizioni, “Visto Censura” raccoglie la corrispondenza inedita di prigionieri politici, in prevalenza aderenti alle Brigate Rosse.
Sette documenti e 79 lettere da una molteplicità di voci, alcune delle quali testimoniano più di vent’anni di detenzione.
Pensato come uno strumento di pensiero critico, ma anche e soprattutto come un libro sul carcere, sugli “speciali” (Asinara, Palmi e Voghera) e sulle condizioni detentive di quel momento storico, Visto censura si pone l’obiettivo di analizzare un periodo che si è spesso voluto semplificare, trascurando le sfumature e procedendo a tentoni tra dietrologia e gossip giornalistico.
“Noi non siamo ‘carcerati’: non siamo nati in carcere. L’essere carcerati è solo una dimensione del nostro essere contro lo stato presente delle cose. È vero che parliamo del carcere, ma ci piace soprattutto parlare della libertà!”

“STRIKERS – VIAGGIO IN IRLANDA DEL NORD TRA GEORGE BEST E BOBBY SANDS” di Alessandro Colombini

Strikers non è un libro che parla solo di calcio, anzi. Il pallone, per certi versi, è secondario nella narrazione di Alessandro. Strikers è un viaggio di formazione, un reportage dell’autore che ci accompagna nella sua scoperta dell’Irlanda del Nord: tra murales colorati, birre scure e confini opachi. Che il calcio sia la cartina tornasole di tensioni sociali non lo scopriamo certo oggi, ma Strikers riesce a farci capire le contraddizioni di una terra da sempre divisa: dalla nascita del Derry all’epopea del Belfast City; dal derby di Glasgow al suo corrispettivo nordirlandese; dalle cicatrici mai rimarginate del Bloody Sunday al rifiuto di indossare il poppy di James McClean.

Se cercate una narrazione oggettiva, probabilmente questo libro non fa per voi. Strikers è dichiaratamente schierato, e l’autore non ne fa mistero. L’impressione è che anzi le sue convinzioni escano rafforzate dal viaggio, e che metterle per scritto sia stato quasi il modo per fissare e condividere i suoi pensieri. Strikers è un taccuino di appunti, che unisce la cronologia che trovate su Wikipedia ai racconti che sentireste in un pub di Belfast.

In Irlanda calcio, politica e società sono un legame inscindibile. O forse è così dappertutto, e quei confini opachi raccontano la realtà più chiaramente di quanto facciano i nostri giornali.


Storia di Mai è un progetto di musica rock inedita in italiano, un insieme di stili e generi differenti, un punto d’incontro tra le varie influenze musicali dei 4 componenti che spaziano dal rock classico al punk, dal rock britannico all’emo punk-rock americano, dal folk al pop passando per l’alternative rock.
A Giugno 2016 esce il primo EP – “Filo Invisibile” composto da 7 canzoni inedite tra cui Camminando camminando – che viene scelto come primo singolo – Biglietto solo andata e Indelebile.
Nel 2016 la band suona in diversi locali della Lombardia e partecipa a feste, concorsi, manifestazioni cominciando a conoscere e farsi conoscere nel panorama musicale lombardo.
Nel 2017 la band pubblica il suo secondo lavoro “Brucia tutto intorno”, secondo EP autoprodotto e composto da 5 canzoni, 5 momenti, 5 pagine di una stessa storia che racchiudono mesi di prove, sudore, speranze ed emozioni

L’autore Pino Tripodi insieme ad Angelo Bendotti dell’ISREC dialogheranno sull’insurrezione di Santa libera.
È una pagina dimenticata della storia della resistenza. O meglio di ciò che la resistenza avrebbe potuto continuare a essere anche dopo il 1945. O è più semplicemente un frammento di quella storia ribelle che come tale ha attraversato il movimento partigiano ma si è manifestata anche ben prima di tutto ciò. E che dopo di allora, pur con esiti altalenanti e a prima vista sempre più incerti non ha mai smesso di fare irruzione nella realtà.

La vicenda che Pino Tripodi racconta in Per sempre partigiano (DeriveApprodi, pp. 246, euro 16,00), è però prima di tutto un potente antidoto alla pacificazione della memoria, al suo trasformarsi in oggetto museale, valido per le celebrazioni e le ricorrenze ma mai e poi mai per la vita vera. Questo libro intenso, solcato dal timbro narrativo del memoir come dal linguaggio della poesia, colpisce invece allo stomaco, chiede partecipazione, induce all’indignazione come alla speranza, alla rabbia in egual misura che al riso.

Vi si narra dell’insurrezione di Santa Libera, scoppiata nell’estate del 1946 tra le colline comprese tra le province di Cuneo, Asti e Alessandria e che Tripodi ricostrusce a partire dalla figura di Giovanni «Primo» Rocca, già comandante della Stella rossa, poi divenuta la IX divisione d’assalto Garibaldi, che di quegli eventi fu uno dei protagonisti; testimone di una volontà di mutamento radicale della società che fu anche e prima di tutto volontà di trasformare se stessi.

Apertura /Inaugurazione spazio Disconnesso

DisconnessO è musica !
Non ostili e contro alla diffusione di musica attraverso nuove tecnologie ma convinti ancora del momento di disconnessione che si crea nell’ascolto e ricerca del supporto in vinile!
Uno spazio permanente di esposizione vinili all’interno di Barrio Campagnola !!

Dalle 19 grasso aperitivo con Cucina Clandestina ai fornelli!

Ai piatti (non della cucina ma del giradischi )
Soulcialist Party Workers original ska reggae 

Le parole del delirio prova a riflettere su alcuni degli eventi degli ultimi due anni e sulla frantumazione della realtà. Cercando di inventare una scrittura del montaggio, il libro si sofferma innanzitutto su uno degli aspetti più deliranti della nostra attualità: uomini, donne, bambini/e a cui si permette di arrivare in Europa solo impigliandosi nei fili spinati delle sue frontiere e come “naufraghi” del Mediterraneo. Vengono ripercorse così le scelte politiche con cui l’Unione europea immagina di governare una parte sempre più consistente della popolazione mondiale, trasformata in corpi sopravvissuti, morti o “dispersi”, dalle sue stesse decisioni politiche. Una politica del delirio di cui si sono visti tutti gli effetti grazie alle immagini che li hanno riprodotti. Continua a leggere »»